Ricostruzione post Mastectomia

Perchè sottoporsi all’intervento

Dopo un intervento demolitivo per tumore della mammella è possibile procedere alla ricostruzione della mammella demolita. Vivere dopo aver subito una mastectomia infatti è difficile. Tuttavia, come hanno già vissuto molte donne, la malattia è superabile. Le attuali tecniche ricostruttive della mammella offrono la possibilità di raggiungere un eccellente ripristino fisico ed emotivo. La ricostruzione del seno dopo mastectomia è ormai universalmente consigliata poiché consente alle donne di ripristinare l’aspetto perduto e soprattutto perché aiuta ad iniziare con serenità un nuovo periodo della vita. Negli ultimi anni, le tecniche di mastoplastica ricostruttiva si sono sviluppate rapidamente. Anche la forma delle protesi mammarie e le altre alternative disponibili sono notevolmente migliorate. Sebbene la ricostruzione del seno non possa mai supplire alla perdita del proprio seno, i risultati in genere sono molto soddisfacenti.

Ricostruzione mammaria immediata o differita

La ricostruzione mammaria può essere immediata se eseguita durante lo stesso intervento demolitivo oppure differita se effettuata in un secondo tempo. La ricostruzione differita può essere quindi programmata dopo 4 -6 mesi dalla demolizione, quando la paziente è più serena e motivata e c’è la possibilità di scegliere modi e tattiche differenti. Oggigiorno è quasi sempre consigliata la ricostruzione mammaria contestuale all’intervento demolitivo perché si è visto che aiuta notevolmente la paziente a guardare il futuro con più serenità e positività, riducendo notevolmente la sensazione di mutilazione e il disconfort sociale.

 

Come sarà il risultato finale?

Il decorso post-operatorio sarà molto leggero: punti da asportare sul volto sono pressoché inesistenti. Si porterà per cinque giorni un cerotto elastico sulla fronte e dopo 7 giorni si toglieranno i rari punti nel cuoio capelluto.

Potrete facilmente nascondere anche agli amici più intimi l’intervento chirurgico: infatti non ci saranno più le cicatrici tanto chiacchierate in tutti i saloni di bellezza.

L’intervento non è affatto doloroso. Alcune pazienti hanno lamentato un lieve senso di gonfiore che scompare visibilmente fra il decimo e il quindicesimo giorno.

Principali tipi di mastectomie

1-Quadrantectomia

La quadrantectomia consiste nell’asportazione di un quadrante della mammella che comprende la parte di ghiandola interessata dalla malattia e che include la pelle sovrastante. La mammella residua viene successivamente sottoposta sempre a radioterapia.

2-Mastectomia semplice

La mastectomia radicale consiste nell’asportazione dell’intera mammella inclusa la pelle ed il complesso areola-capezzolo fino alla fascia del muscolo grande pettorale non associata alla asportazione dei linfonodi ascellari (linfoadenectomia ascellare). Si effettua quando il linfonodo sentinella non è coinvolto dal processo tumorale e pertanto non c’è esigenza di eseguire la linfoadenectomia ascellare.

3-Mastectomia radicale (sec. Halsted)

La mastectomia radicale consiste nell’asportazione dell’intera mammella inclusa la pelle ed il complesso areola-capezzolo con l’asportazione di tutti i linfonodi ascellari (linfoadenectomia ascellare). Nella mastecomia radicale vengono asportati anche i muscoli grande e piccolo pettorale. Per fortuna grazie alle tecnologie avanzate di screening della mammella che consentono diagnosi precoci del tumore tale intervento è ormai quasi del tutto abbandonato.

4-Mastectomia radicale modificata (sec. Patey o sec. Madden)

La mastectomia radicale modificata consiste nell’asportazione dell’intera mammella inclusa la pelle ed il complesso areola-capezzolo con l’asportazione di tutti i linfonodi ascellari (linfoadenectomia ascellare). Se nell’asportazione viene incluso il muscolo piccolo pettorale si parla di mastectomia radicale sec. Patey; se invece vengono risparmiati i muscoli grande e piccolo pettorale si parla di mastectomia radicale modificata sec. Madden (la quasi totalita’ delle mastectomie radicali).

5- Mastectomia sottocutanea

La mastectomia sottocutanea consiste nell’asportazione dell’intera ghiandola mammaria preservando intatta la pelle sovrastante; se viene asportato il complesso areola-capezzolo si parla di Skin Sparin Mastectomy; se invece viene lasciato integro il complesso areola-capezzolo si parla di Nipple Skin Sparin Mastectomy. Tale intervento è indicato in caso di tumori in situ.

 

Principali tipi di mastectomie

1- Ricostruzione con espansore e protesi
2- Ricostruzione con tessuti autologhi
3- Ricostruzione con tessuto autologo+protesi
4- Ricostruzione con protesi e matrici (ADM)
5- Ricostruzione con il grasso (Lipostruttura – Lipofilling)