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Paralisi del nervo facciale


Nei pazienti di paralisi del facciale il problema estetico è molto sentito. Spesso è primario rispetto al deficit funzionale. Risulta fondamentale restituire a questi pazienti un sorriso accettabile. Alcuni chirurghi plastici per questo motivo, chiamano tale disciplina la "Chirurgia del sorriso".

I problemi principali sono:

Difficoltà nella chiusura della palpebra | Asimmetria delle labbra durante il sorriso | Mancanza del tono nella guancia nel lato paralizzato


Prima e dopo

Quali sono le opportunità che il Chirurgo Plastico offre con l’intervento chirurgico?

Per facilitare la chiusura dell’occhio


E’ possibile effettuare un intervento che utilizza il muscolo temporale dello stesso lato paralizzato, il quale viene ruotato e fissato sopra e sotto la palpebra superiore e inferiore. Sarà il muscolo temporale così posizionato che contraendosi consentirà il movimento delle palpebre stesse e la chiusura dell’occhio.

L’unico esito di questo intervento sono dei punti di sutura nel cuoio capelluto, completamente invisibili. Il risultato della correzione sarà visibile già dopo 7 giorni. La fisioterapia successiva potenzierà il risultato.


Per correggere l’asimmetria del sorriso e ridare tono alla guancia.


Quando l’asimmetria non è gravissima è possibile utilizzare lo stesso muscolo temporale che verrà fissato al muscolo orbicolare del labbro superiore ed inferiore. Anche in questo caso la contrazione del muscolo temporale consentirà di fare muovere il lato paralizzato della bocca.

Una nuova tecnica da noi utilizzata permette di evitare anche di avere l’effetto di gonfiore nella regione temporale. In effetti il muscolo che dovrà andare a congiungersi con la bocca, non verrà capovolto, come si fa per congiungerlo all’occhio, ma viene staccata la sua inserzione al livello del condilo: non si avrà più un muscolo totalmente capovolto, ma sarà solo ruotato.



Tuttavia nei casi di paralisi del facciale molto gravi, la correzione avviene in due tempi. Si effettua un primo intervento di "cross-face" con cui si allungano i nervi del lato della faccia sano verso il lato della faccia paralizzato.

Dopo circa 6 mesi con un secondo intervento, si effettua un trapianto muscolare prelevando il muscolo con la sua arteria, la sua vena e il suo nervo, o dalla gamba "muscolo gracile" o dalla spalla "muscolo grandentato", posizionandolo nella guancia.

Quindi si effettuerà il collegamento tra il nervo del muscolo trapiantato e i nervi che sono stati trattati precedentemente. Il muscolo trapiantato oltre a sostituire la funzionalità dei muscoli paralizzati, darà tono alla guancia stessa. Il recupero per questo intervento è di circa 3 mesi, e fondamentale per accelerarne il buon esito è la fisioterapia riabilitativa


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